Giovedì, 18 Agosto 2005 - Sant'Elena, imperatrice  

IL LAGO TRASIMENO E DINTORNI
Frate Giovanni da Pian del Carpine
Chiesa di San Francesco all’Isola Maggiore
Convento francescano di Passignano sul Trasimeno
Convento francescano di Cetona
Chiesa di San Francesco di Città della Pieve
Convento di San Bartolomeo di Cibòttola
CONVENTO FRANCESCANO DI PASSIGNANO SUL TRASIMENO

CONVENTO FRANCESCANO
DI CETONA

A sud-est del lago Trasimeno, presso Chiusi, in provincia di Siena, è anche il convento di Cetona, fondato, secondo la tradizione, da Francesco d’Assisi.

Il centro monastico, nel rincorrersi dei secoli, ha subito continui ampliamenti e rimaneggiamenti. Il Wadding, antico cronista francescano, nei suoi secenteschi “Annali”, annota: “Seraphicus Pater venit Scytonium non longe a Clusio anno 1212”, attribuendo la fondazione del convento in detto anno, ad opera dello stesso Francesco, il quale lo lasciò in cura al fedele beato Egidio. Sorsero dapprima semplici ripari di frasche, poi i cetonesi vollero “che avessero più degno luogo dove riposare” e fu edificata una chiesetta ed un conventino d’otto celle. Difficile stabilire l’autenticità di questa cronaca, ma un fondo di verità vi è senz’altro, essendo realmente documentata nelle fonti francescane la presenza di San Francesco nei pressi di Sartiano, e trovandosi, fra i primi frati francescani, un “Guidus Scytonesis” (si trattava probabilmente del beato Guido Lucaroni da Cetona, discepolo del beato Egidio).

Il portale d’accesso al convento è cinquecentesco e sull’architrave reca l’iscrizione “DOM. PORTA A GETTUMULU PER FRANCISCE DIENOMEDES – VISITA 1505”. Dal portale si accede ad un chiostro lastricato, al cui centro è una vasta cisterna sotterranea per la raccolta dell’acqua piovana.

Il porticato che gira tutto intorno al chiostro ha alcuni elementi di rilievo nei capitelli delle colonne di sinistra. La chiesa, posta di fronte all’ingresso, si stacca per altezza dal colonnato e denota, nella struttura, la sua esecuzione cinquecentesca. Sul lato sinistro del chiostro, dopo l’apertura che immette nel vasto e curatissimo bosco, è una antico e minuscolo oratorio.

Nel 1441 il luogo passò agli Osservanti, successivamente appartenne ai Riformati. Notevolissimi, nella chiesa, un crocifisso ligneo, forse del sec. XV, che la tradizione fa risalire invece a San Francesco, e l’immagine della Madonna del Soccorso, qui portata dal beato Pietro Trequanda nel 1490.

Il convento fu ritiro e noviziato, con possibilità di ospitare comodamente circa 20 religiosi. Fu chiuso nel 1975.

Paolo Rossi
paolorossi62@tele2.it



 
 



Property of "Sacred Convent of Assisi".
Management by: DreamNet Ltd